domenica 3 maggio 2015

MORIRE PER UNA PELLICCIA

Gli animali "da pelliccia" vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte a far risparmiare spazio Negli allevamenti attuali non si può certo dire che vengano rispettati i loro diritti! Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale. La loro vita è molto breve (il tempo necessario perché la loro pelliccia sia utilizzabile) e non essendo animali destinati all'alimentazione umana le loro carni non vengono sottoposte a controlli. Il che permette agli allevatori di utilizzare composti chimici e farmacologici in grado di tenere in vita gli animali anche se in condizioni così assurde. all'allevatore, ma soprattutto a impedire il movimento dell'animale che potrebbe rovinare la sua pelliccia. Nonostante ciò, il tasso di mortalità negli allevamenti è spesso alto. Le cattive condizioni di allevamento si ripercuotono sui comportamenti che gli animali presentano: ripetizione ossessiva dello stesso movimento, aumento dell'aggressività, paura, stato di profonda apatia, comportamenti isterici o autolesionisti come spezzarsi i denti mordendo la gabbia. L'uccisione può avvenire sia con il gas che con l'elettricità, non essendo gli animali tutelati da alcuna legge a riguardo. Nel caso di soffocamento da gas, gli animali vengono chiusi in gabbie di legno collegate allo scarico di una macchina agricola (in genere). Nel caso di morte con elettricità due elettrodi vengono inseriti nella bocca e nell'ano e vengono trattenuti con delle pinze mentre la scarica elettrica li uccide.Tutto questo solo per Soltanto per soddisfare la vanità di quelle signore impellicciate che si possono vedere un po' ovunque,Pelli e pellicce vengono poi esportati in tutto il mondo: negli USA, in Europa. Alcuni inviati sono stati in Cina, e hanno visto scene orribili: enormi stanzoni pieni di cani morti appesi a ganci circondati da cani vivi, in attesa dell'uccisione per il mercato della carne e del pelo. I cani venivano rinchiusi in dei sacchi per diverse ore (vivi) e trasportati fino al macello, in un viaggio di diverse ore. N.B. Le etichette spesso ingannano: o non sono presenti del tutto o portano scritte ingannevoli, come Gea Wolf, Sobaki, Asian Jackal, Goupee, Gou - pee, Kou pi, Gubi , China wolf , Asian wolf, Pommern Wolf, Loup d'Asie, Asiatic racoon dog, Corsac Fox, Doguses du Cine (Per i cani) oppure Special Skin e Lamb Skin, Mountain Goat Skin, Sakhon Nakhon Lamb Skin. La pelle di gatto invece viene travestita con questi nominativi: Housecat, WildCat, Katzenfelle, Goyangi, Mountain cat. Viene fatta una strage per pochissimi soldi: una pelle di gatto vale da 1 a 3 dollari, quella di un pastore tedesco 9 dollari. Qualche tempo fa fu anche intercettata una nave cinese con a bordo 5239 Kg di giacche di cani e gatti. (circa 50.000 animali!). Si stima che per soddisfare il mercato delle pellicce il tributo annuale di uccisioni sia di circa 2 milioni di cani e gatti. Di recente, per fortuna, in Italia è stata vietata l'importazione di queste pellicce. I trasgressori pagheranno multe salatissime, da 1.000 a 9.000 euro, a secondo dei casi. In caso un mercato simile venga scoperto, le pellicce in magazzino verranno sequestrate e l'attività interrotta sedutastante. Un provvedimento che può essere definito un atto di civiltà. Cosa si può fare, comunque, in caso di mercato clandestino? Per debellare fino in fondo quest'orrore occorre NON COMPRARE NE' REGALARE CAPI IN PELLE O PELLICCIA!