IL SESSO AI TEMPI DEL MEDIOEVO

Il Medioevo è l' ètà storica che va dal 476 quando con le invasioni dei barbari tramonta l' Impero Romano d' occidente, al 1492 con la scoperta dell' America da parte di Cristoforo Colombo. Il nome Medioevo significa età di mezzo infatti esso sta tra l'a storia antica e la storia moderna Il fenomeno delle invasioni barbariche iniziò verso il IV secolo a.C. quando i popoli delle remote regioni d'oriente si avviarono verso l' Europa. I Romani chiamavano barbari tutti i popoli stanziati fuori il confine dell' impero. L'anno 476 è la data di passaggio dal mondo romano a quello barbarico.ma il sesso com'era a quel tempo di certo le donne a quel tempo non è che se la passavano tanto bene, la chiesa li considerava l'uniche tentatrici e ci fù la caccia alle streghe con conseguenze molto dure ci furono torture anche molte atroci.Jacques Rossiaud ha scritto un libro molto bello che ci spiega come avveniva in quel tempo, le abitudini e credenze sessuali dell’età medievale, smentendo alcuni luoghi comuni sul tema e svelando molte curiosità poco note.nel medioevo niente sesso tra coniugi a Natale, Pasqua, Pentecoste e Assunzione, ma solo i bordeli potevano rimanere aperti e comunque la scapattella usciva sempre,Fino al XII secolo l’unica posizione lecita è quella del missionario, Qualche tempo dopo aumenta la tolleranza, ma una posizione rimane inammissibile, quella del cosiddetto “cavallo erotico”(la donna sopra): i teologi la condannano e i medici la ritengono addirittura pericolosa.la prostituzione era legale ed erano aperti tutti i giorni solo il venerdi santo, frequentati anche dai preti: nel XV secolo il 20% erano tutti uomini di chiesa,la masturbazione era condannata per gli uomini e in vece per le donne anche se vi sembrerà strana e ra più tollerata, il raporto sessuale si doveva consumare massimo due volte a settimana perchè ritenevano chi ragiungeva troppi orgasmi aveva una vita più corta, si distruggeva il cervello e gli occhi,In realtà tutti gli atti di piacere che non hanno come fine la procreazione – dal sesso orale alla masturbazione – sono chiamati “peccati di sodomia”. L’omosessualità inizia a essere condannata violentemente solo a partire dal XII secolo: fa scuola san Tommaso, per il quale il peccato di sodomia è grave quanto il cannibalismo.Secondo uno Statuto di Belluno del 1428 “non bisogna presumere vergine alcuna donna di più di vent’anni, a meno che la sua castità non possa essere provata”.ma tutto sommato il sesso si faceva e anche abbastanza anche i preti come detto già prima lo praticavano altro che castità il vescovo di Hugues di Lincoln, interrogato da una moglie insoddisfatta, suggerisce questo rimedio: «Vuoi che tuo marito ritrovi il suo ardore? Ne farò un prete.

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