FRATELLANZA ARIANA

La Fratellanza ariana, e' conosciuta anche come Il Marchio, la ABT.L'organizzazione ai livelli più bassi, varia da un carcere all'altro.
Ad esempio, nel sistema carcerario dell'Arizona, i membri sono conosciuti come "parenti"(affini) e organizzati in "famiglie". Un "consiglio" controlla le famiglie. Parenti possono reclutare altri membri, conosciuti come "progenie", e servire come mentore per le nuove reclute.
Il gruppo ha un'alleanza con La Eme (La mafia messicana) e nemici comuni di Black Guerilla Family. Iinoltre è in contatto con molte gang di motociclisti e altri gruppi di supremazia bianca come i Public Enemy No.1 e i Nazi Lowriders, Aryan Nations e Ku Klux Klan.
A causa dell'alleanza con la Mafia messicana, la Fratellanza ariana è nemica delle altre mafie messicane, ovvero la Nuestra Familia e la Mara Salvatrucha;
si deve inoltre aggiungere l'inimicizia verso tutte le gang
composte da non bianchi, come la Black Guerilla Family, i Crips, i Bloods, la Black P. Stones.Solitamente per diventare membri della Fratellanza ariana si devono soddisfare due condizioni: l'essere bianchi e la prova di entrata. Questa consiste nel sistema "blood in, blood out" (sangue per entrare, sangue per uscire): il candidato deve uccidere un altro detenuto per poter far parte della gang (sangue per entrare), e non ne può uscire, pena la morte (sangue per uscire). Come la maggior parte della gang carcerarie, i membri dell'AB portano tatuati simboli di appartenenza: le iniziali AB, svastiche, ragnatele, il trifoglio, le rune delle SS, e altri simboli nazionalsocialisti.Secondo l'FBI, sebbene il gruppo rappresenti meno dell'1% della popolazione carceraria, è responsabile del 18% degli omicidi che avvengono nelle prigioni americane.La “fondazione” della Fratellanza risale agli anni ’60, nel carcere di San Quentin, in California: da poco le leggi sulla segregazione razziale erano state abrogate e bianchi e neri si fronteggiavano, con intenti poco amichevoli, anche nelle prigioni. Gli affiliati sostengono che l’organizzazione nacque dal bisogno dei carcerati bianchi di resistere alle violenze dei loro “colleghi” di colore. La Aryan Brotherhood of Texas nacque nelle carceri texane negli anni ’80, sempre con scopi di “protezione” dei detenuti bianchi, e col tempo le sue attività si sono estese al traffico di droga. Da allora, la regola principale per affiliarsi è rimasta la stessa: uccidere un prigioniero nero (o ispanico). Ma adesso pare che la violenza della Fratellanza si stia dirigendo altrove, in particolare sui giudici che processano i suoi affiliati. Il gruppo texano, ormai considerato una vera e propria organizzazione paramilitare, conta, ad oggi, circa 2500 membri. Gli appartenenti si salutano formando con le mani le lettere A e B ed hanno tatuaggi con simboli nazisti, come la svastica o lo stemma delle SS. I capi supremi sono cinque “generali” che si dividono il territorio dello Stato e, dalle loro celle, ordinano gli omicidi e i raid. I membri della banda sono tenuti all’obbedienza cieca agli ordini dei generali, e non sono autorizzati a prendere iniziative contro qualcuno senza previa approvazione. Come le bande di “rider”, motociclisti ribelli tipo gli Hell’s Angels, l’Aryan Brotherhood of Texas ha inoltre delle regole e un codice di condotta, riassunto in un documento che rappresenta una sorta di “Costituzione”.

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