giovedì 14 maggio 2015

RENZI E LA RIFORMA DELLA SCUOLA

Renzi, gessetto alla mano e lavagna per spiegare la riforma della scuola direttamente ai professori.e la prima cosa che sottolinea e il pil che torna a crescere,poi dice, Ma personalmente credo non basti questo dato: l'unica strada per riportare l'Italia a crescere è investire sulla scuola, sulla cultura, sull'educazione. Non ci basta una percentuale del Pil, ci serve restituire prestigio e rispetto alla scuola". "Stiamo provando a farlo - prosegue - ma purtroppo le polemiche, le tensioni, gli scontri verbali sembrano più forti del merito delle cose che proponiamo di cambiare. Utilizzo questa email allora per arrivare a ciascuno di voi e rendere ragione della nostra speranza: vogliamo restituire centralità all'educazione e prestigio sociale all'educatore. cambiare.Non si parla di vacanza, è uno degli argomenti per cui più sui social network i ragazzi mi hanno detto ‘Stai distruggendo i nostri giorni di vacanza’: nella ‘Buona Scuola’ non si parla di questo. Non ci sono ‘presidi Rambo’, i ‘presidi Rambo’ esistono solo al cinema, se ci sono”. “E attenzione che questo è molto importante: non è vero che il preside assume l’amico dell’amico, non è vero – continua – che ci sono i licenziamenti dopo 36 mesi, sono assolute falsità.molti si sono domandati ma come mai tutta questa preocupazione a spiegare la riforma della scuola e una risposta c'è che non ci dobbiamo scordare che tra un pò ci sono le regionali e renzi il presidente abusivo ha paura a mettersi in cattiva luce.volevo ricordare al presidente abusivo che il pil cresce del 0,3 e siamo ancora uno degli ultimi paesi europei, e non dimentichiamoci il tasso di disucupazzione giovanile, e tutte quelle persone che non hanno più diritto ad una pensione, e tutti quelle persone della fascia di età tra i 50 e 60 anni che non hanno più dignità. invece di prendere il gessetto pensà come risolvere questi gravi problemi, e dopo pensa alle votazioni.