lunedì 4 maggio 2015

PARTITA DELLA MORTE

Chi non ricorda la rovesciata di pelè nel film fuga per la vittoria. Non tutti sanno che quel film e una storia vera, vediamo cosa e successo realmente il 9 agosto 1942 quando a Kiev si gioco’ la cosiddetta “partita della morte”? Questo tragico capitolo della storia ucraina.il film ha affermato che i calciatori della squadra ucraina che sconfissero per 5 a 3 la selezione della Luftwaffe vennero trucidati per aver osato umiliare le forze occupanti. Ora che l’impero sovietico non esiste piu’ nascono nuove letture di quell’evento. La partita venne effettivamente giocata ma probabilmente non ebbe le conseguenze di cui si è parlato. Vladlen Putistin .l’ultimo dei testimoni diretti presenti allo stadio quel giorno aveva 8 anni. Era il figlio di Mikhail Putistin una delle stelle della formazione ucraina.“Non assistetti a un incontro all’ultimo sangue. Certo sul terreno di gioco c’era tensione ma non ricordo interventi assassini, entrate spaccagambe. Tutto era piuttosto tranquillo. Mio padre e i suoi compagni vennero arrestati il 18 di agosto. Un’auto si avvicino’ al forno. I tedeschi avevano una lista con tutti i nomi di chi lavorava li’. Cominciarono a chiamarli uno ad uno. Papà passo’ 23 giorni in mano agli agenti della Gestapo”.La partita si gioco’ nella sontuosa cornice dello stadio Zenith. Nel 1981 le autorità sovietiche decisero di ribattezzarlo con il nome di quella squadra leggendaria e cioè “Start”.La partita della morte – racconta Shcherbachov – in realtà non venne mai disputata. Si giocarono invece una serie di incontri tutti vinti dalla formazione ucraina. Ragione per cui, nell’agosto del 1942, l’occupante decise di proibire nuovi partite che avrebbero ulteriormente discreditato la squadra nazista agli occhi della cittadinanza”I tedeschi sapevano che la Dinamo era emanazione diretta della polizia segreta sovietica. Per questo i giocatori vennero a lungo interrogati e posti in isolamento. I tedeschi non riuscirono a dimostrare la loro attività di informatori e allora li portarono in campo di concentramento.Recentemente un giornale russo ha ipotizzato che i sopravvissuti della squadra si fossero salvati perchè informatori dei tedeschi. Una casa di produzione cinematografica recentemente ha realizzato un film intitolato “Match” che fornisce una lettura simile. L’uscita sugli schermi è stata sospesa dalle autorità ucraine che, alla vigilia di Euro 2012, non vogliono che dei loro connazionali vengano presentati erroneamente come collaboratori dei tedeschi.