venerdì 22 maggio 2015

EFFETTO PLACEBO

Una pillola di zucchero può far guarire quanto una medicina vera: è l’effetto placebo, ed è ben noto a medici e ricercatori.Una nuova analisi sostiene che l’effetto placebo potrebbe essere più o meno potente su ciascuno di noi a seconda delle caratteristiche genetiche. Nella revisione pubblicata sulla rivista Trends in molecular medicine un gruppo di ricercatori ha analizza le conoscenze attuali in materia di radici genetiche dell’effetto placebo e identificato, sulla base degli studi pubblicati, undici geni che avrebbero un’influenza diretta su quanto rispondiamo a una pillola fintaResta il problema, una volta accertate, del che cosa fare di queste conoscenze. Gli autori dello studio suggeriscono che, sulla base delle informazioni genetiche, sarebbe possibile selezionare i pazienti arruolati negli studi clinici in modo da escludere quelli su cui la pillola finta ha un forte effetto, oppure fare in modo distribuirli in entrambi i bracci della sperimentazione di un farmaco. In teoria, in futuro, sarebbe possibile mirare meglio le cure per ciascun paziente in base al suo profilo genetico di buon o cattivo “risponditore” al placebo. O sfruttare meglio la componente “placebo” in alcuni tipi di medicine alternative, come l’omeopatia.Questo naturalmente solleva anche altre questioni: sapere di essere un buon risponditore al placebo influenza la risposta? E in questo caso: come si fa? Si dà al paziente una pillola finta senza che lui lo sappia o si rischia di annullare l’effetto dicendogli che non sta prendendo niente? Una soluzione potrebbe essere, come suggerisce la stessa autrice dello studio, che i medici imparino a formulare in maniera un po’ diversa quello che dicono ai pazienti. Una frase tipo potrebbe essere: “le prescriverò un prodotto che ha molto poco ingrediente attivo ma che dovrebbe farle bene lo stesso”. C’è chi probabilmente sarà contento così; chi penserà: tanto vale allora non prendere niente; e chi ribatterà: mi dia un farmaco vero, non credo ai miracoli. Sarà interessante capire il profilo genetico di ciascuno.